Sono passati ormai due mesi da quando la giunta di Praga Capitale ha perso quattro dei suoi dieci membri. A stretto giro è andata in frantumi la maggioranza, che aveva eletto Adriana Krnacova sindaco della capitale. Ma l'incapacità dell'opposizione di mettere in campo una maggioranza alternativa fa sì che il sindaco continui ancora a essere alla guida della città.
In questi due mesi, il sindaco e l’ assessore alle finanze Eva Kislingerova hanno portato a casa un importante risultato: l'approvazione del bilancio della capitale per il 2016. Le due esponenti del movimento Ano 2011 sono riuscite a ricompattare la vecchia maggioranza sul testo, che prevede circa 60 miliardi di spesa complessiva, di cui dodici destinati a investimenti. Il movimento si è però trovato in isolamento politico anche a causa degli scandali dell'ex vicepresidente nazionale Jaromila Kleslova, che aveva nascosto dei contratti di appalto per consulenza giuridica con alcune aziende statali e municipali.
Lo strano interregno, che dura da novembre dello scorso anno, è principalmente dovuto alle difficoltà di trovare una maggioranza alternativa senza il consenso di Ano 2011, che ha il maggior gruppo al Consiglio di Praga Capitale. Il leader dell'opposizione, TOP 09, e il favorito al posto di primator, Vaclav Novotny continuano a ripetere di avere tempo. TOP 09 è infatti bloccata da una serie di veti incrociati delle forze piccole e medie al Consiglio comunale, dove sono rappresentati dieci partiti e movimenti diversi.
La soluzione, che ora va per la maggiore, farebbe l’orgoglio dell'Italia democristiana degli anni '70 e '80. Oltre al partito liberal-conservatore TOP 09 dovrebbe far parte della maggioranza la coalizione tra Verdi, popolari e il movimento Stan, il Partito Pirata e tre indipendenti eletti nelle liste di TOP 09, fuoriusciti poco dopo le elezioni. Per avere una maggioranza al Consiglio la nuova giunta dovrà far affidamento sull'appoggio esterno di ODS. Oltre Ano 2011 rimangono fuori dalla maggioranza i socialdemocratici, a causa di forti dissidi con la coalizione.
Rimane un forte mistero sulla consistenza programmatica di questa compagine, che assembla otto diverse fazioni coprendo interamente lo spettro politico cittadino. In particolare, è difficile immaginare la convivenza tra i Verdi, i Pirati e l'ODS, che hanno programmi opposti praticamente su tutti i principali temi della vita politica. La nuova Giunta, qualsiasi sia la maggioranza al Consiglio, continuerà a danzare sul ciglio del burrone.
Fonte fotografia: Magistrat hlavniho mesta Prahy
